Nel 2016, cambieranno gli ammortizzatori sociali per affrontare i momenti di crisi nelle aziende.

L’ACCORDO QUADRO E L’ACCORDO INTERCONFEDERALE
In materia di Cassa integrazione in deroga, il 30.12.2015, tra Regione del Veneto, Associazioni imprenditoriali e Organizzazioni sindacali dei lavoratori, è stato sottoscritto un Accordo Quadro che contiene le Linee guida per la sua applicazione per il 2016.

Sulla stessa materia, le Associazioni Artigiane Confartigianato, CNA, Casartigiani e le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil del Veneto, il 29.12.2015, hanno sottoscritto un Accordo Interconfederale che regolamenta le specifiche procedure sindacali per le imprese artigiane e/o associate che intendono ricorrere a tale ammortizzatore sociale. Occorre fin d’ora considerare inoltre che la riforma degli ammortizzatori sociali, per quei settori e quei datori di lavoro che non rientrano nell’ambito di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e straordinaria, ha reso obbligatoria l’istituzione di Fondi di Solidarietà ( art. 3, comma 14, legge 28.06.2012) che nell’artigianato sarà il Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato – FSBA .

LA PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA
In sostanza, l’Accordo Quadro, visto che con l’art. 1 comma 164 della Legge di stabilità 2016, il trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente può essere concesso o prorogato a decorrere dal 1.01.2016, fino al 31.12.2016, per un periodo totale non superiore ai tre mesi, si è convenuto che:
L’accordo si applica alle sospensioni che intervengono dal 1.01.2016 al 31.12.2016. I datori di lavoro ammessi sono quelli non coperti da CIGO – CIGS e da FSBA – EBAV del Veneto.
Al momento dell’attivazione delle prestazioni del FSBA – EBAV del Veneto, da prevedersi entro qualche mese, è da intendersi cessato il ricorso alla CIG in deroga.
I lavoratori ammessi sono: operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, somministrati.
I lavoratori devono avere una anzianità di servizio di almeno 12 mesi presso l’azienda che li sospende.
Nel limite del 5% delle risorse assegnate al Veneto per CIG in deroga, la stessa sarà estesa anche ai lavoratori con meno di 12 mesi di anzianità aziendale, purchè non sia inferiore a 6 mesi.

Le causali per le aziende artigiane sono di norma:
1. Situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
2. Situazioni aziendali determinate da situazioni temporanee di mercato.

Per la durata: il contatore è aziendale e non personale e il periodo richiesto viene sempre considerato come utilizzato. Il computo delle giornate autorizzabili verrà effettuato sulle giornate di calendario e corrisponde a 3 mesi ( 13 settimane) nel corso del 2016, per periodi anche non continuativi. Non possono essere richiesti periodi inferiori a 1 settimana, pari a 7 giorni di calendario consecutivi, compresi sabato e domenica a prescindere dal giorno della settimana di inizio. Nel caso di un periodo maggiore si dovrà trattare di un multiplo di 7. Il trattamento economico è quello previsto dalla CIGO. Il pagamento sarà diretto al dipendente da parte dell’INPS.

LA PROCEDURA PER LE AZIENDE ARTIGIANE
L’Accordo Interconfederale regolamenta specificatamente la procedura sindacale da adottare per le aziende artigiane.
1. L’azienda che intende ricorrere alla CIG in deroga ne darà comunicazione almeno 9 giorni prima della sospensione attraverso modulo ( allegato 5), da inviare tramite lettera AR, fax o e-mail all’Associazione Artigiana provinciale cui aderisce o conferisce mandato, precisando: i dati aziendali; la causale della richiesta; il numero totale dei lavoratori in azienda e il numero dei lavoratori coinvolti nella CIG in deroga; la loro data di assunzione e qualifica; la data di attivazione della CIG in deroga; la durata della CIG in deroga per ogni lavoratore indicando il periodo programmato, oppure più periodi non consecutivi nel limite massimo di 3 mesi ( 13 settimane); il totale delle ore complessivamente richieste nel periodo indicato; eventuali precedenti periodi di CIG in deroga svolti nel 2016. Prima dell’avvio della CIG in deroga, dovranno essere utilizzati o programmati i permessi e le ferie residue, nonché gli altri istituti della flessibilità di orario previsti dalla contrattazione collettiva.
2. Nei 3 giorni lavorativi successivi, tramite Racc. AR, fax o email, l’Associazione Artigiana provinciale ( la CNA, al fine di una migliore gestione della procedura, ricorrerà al trasmissione tramite fax), segnalerà alle Organizzazioni Sindacali territoriali competenti le comunicazioni ricevute. Analoga comunicazione sarà inviata anche ad EBAV.
3. Le Organizzazioni Sindacali (anche una sola), potranno richiedere un esame congiunto sulla situazione aziendale.
4. Al termine dell’esame congiunto sarà redatto uno specifico verbale che sarà accluso alla istanza di CIG in deroga da presentare alla Regione Veneto. Detto verbale sarà sottoscritto anche dall’Associazione Artigiana cui l’azienda aderisce.
5. In caso di mancato accordo, sarà redatto ugualmente un verbale ( allegato 1C ). Le Parti , anche disgiuntamente, potranno richiedere l’attivazione di un incontro in sede regionale.

Il verbale sindacale può essere di due tipologie:
Verbale 1B per periodi programmati, da utilizzare quando i lavoratori sono sospesi per un periodo conosciuto.
Verbale 1A per periodi non programmabili, da utilizzare per periodi all’interno dei 3 mesi ( 13 settimane ) richiedibili in modo frazionato.

Per quanto riguarda l’ istruttoria, la domanda di CIG in deroga va inviata alla Regione Veneto, telematicamente attraverso l’applicativo Co Veneto entro 20 giorni dall’inizio della sospensione.
All’INPS entro il 25° giorno successivo a quello della fruizione devono essere comunicati i dati per la erogazione della CIG in deroga al lavoratore ( SR41). Entro lo stesso termine l’azienda dovrà compilare il consuntivo mensile per la Regione ( Co Veneto ).
L’azienda potrà per ciò presentare, tramite Co Veneto, una o più domande di CIG in deroga corredate ciascuna dalla comunicazione prevista nell’allegato 2, con la quale fissa di volta in volta i periodi di richiesta GIG in deroga non programmabili fin dall’inizio, nel rispetto dei limiti minimi.
Alla domanda presentata dovranno essere allegate anche le prove documentali dell’invio dell’allegato 2 alle Associazioni Artigiane e alle Organizzazioni Sindacali. La data delle comunicazioni, dei verbali e dell’allegato 2 devono essere antecedenti all’inizio della sospensione.
A favore delle imprese che utilizzano la procedura sindacale prevista dall’Accordo Interconfederale regionale 29.12.2015, l’EBAV erogherà 105 euro mensili per ogni dipendente in CIG in deroga, quando essa supera per ogni mese di calendario i 14 giorni.
L’azienda deve essere aderente ad EBAV ed in regola con i versamenti.
La prestazione sarà erogata solo se l’impresa presenta copia del verbale ad EBAV sottoscritto dalla Associazione Artigiana. Alla data di attivazione delle prestazioni FSBA cesserà l’utilizzo della CIG in deroga.
Da quel momento, per le aziende interessate la domanda di prestazioni per sospensioni sarà presentata a FSBA unicamente per il tramite di EBAV secondo le modalità e seguendo le procedure che saranno previste.

In allegato:
Comunicazione preventiva ( allegato 5 ).
Verbale 1B per periodi programmati
Verbale 1A per periodi non programmabili
Verbale 1C per mancato accordo
Comunicazione 1B ( allegato 2).
Conferimento mandato.
Informativa e consenso al trattamento dati.

UFFICIO SINDACALE DELLA CNA DI VERONA

Compilare 730 CNAVerona

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