• Ultime notizie

Sintesi dell'intervento della Presidente Paola Sansoni al Convegno per la presentazione del ddl, Roma 16 luglio 2014.
Un'idea “elaborata” da CNA Impresa Donna che è alla base del disegno di legge “Istituzione del voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia”.
“La spirale di tagli alla spesa sanitaria e sociale non permette più di continuare a dare risposte tradizionali al bisogno di sostegno dei bambini piccoli e degli anziani non autosufficienti. Servono risposte di tipo nuovo, integrative al sistema dei servizi sociali.

 

Ci fa piacere, quindi, che iniziative parlamentari vadano in questa direzione. Come Cna e Cna Impresa Donna da tempo siamo avviati su questa strada. Ma sia ben chiaro: quando si parla di risolvere il problema delle persone, nella stragrande maggioranza donne, che si curano dei più deboli in famiglia, si tenga conto che i lavoratori possono essere dipendenti o no, sono sempre lavoratori. E queste politiche di nuovo Welfare vanno tagliate sulle esigenze di tutte le lavoratrici, di tutti i lavoratori”.

Lo ha affermato la presidente di Cna Impresa Donna, Paola Sansoni, intervenendo mercoledì al convegno su “Le imprese, le associazioni e i progetti sperimentali” nell’ambito del convegno dedicato a “Il voucher universale per i servizi alle persone e alle famiglie: verso il secondo Welfare”, organizzato all’Istituto Sturzo e chiuso da Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali. “Abbiamo posto questo tema al centro delle nostre riflessioni all’interno di uno specifico gruppo di lavoro sul Welfare – ha sottolineato Paola Sansoni – e abbiamo indicato proprio nel voucher universale e nella detraibilità le chiavi di volta di soluzione del problema”.

“I buoni servizio – ha continuato – uniti alla fiscalità di vantaggio possono rispondere anche alle esigenze di imprenditori e imprenditrici, lavoratori autonomi e professionisti. Occorre che la detraibilità sia significativa e che i buoni servizio, o voucher, possano essere supporto anche per i singoli, eventualmente organizzati in gruppi di acquisto o in qualche forma mutualistica”. “L’efficacia della fiscalità di vantaggio – ha aggiunto la presidente di Cna Impresa Donna – è già stata utilmente sperimentata allo scopo di dare respiro a settori in difficoltà, come l’edilizia o l’arredamento, ma anche di spingere il pedale dell’innovazione, a esempio nel settore energetico.

Numeri alla mano, l’esperienza francese, che va in questo senso, è stata finora quella che ha garantito lo sviluppo imprenditoriale e la riduzione del lavoro irregolare più significativi”. “A chi obietterà che questa proposta è onerosa – ha concluso Paola Sansoni – rispondiamo fin d’ora che il maggior gettito contributivo e fiscale legato all’emersione del lavoro irregolare può compensare gli oneri aggiuntivi, senza contare l’effetto volano della nascita di nuove imprese.

Lo dimostra l’esempio positivo della Francia. Siamo di fronte a un mercato destinato a crescere, come crescono le richieste, non limitate alle esigenze delle persone non autosufficienti ma legate alle necessità di vita quotidiana. Contiamo che il Governo comprenda la potenzialità di questa opportunità e decida di giocare in attacco, con tutte noi e tutti voi. Per vincere”.

Compilare 730 CNAVerona

arancio ad cna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

"Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy"

arancio ad cna